IndustrialsFarm & Heavy Construction Machinery73,100 dipendenti
📅 Earnings 25 Nov
(tra 36gg)
Deere & Company engages in the manufacture and distribution of various equipment worldwide. The company operates through four segments: Production and Precision Agriculture, Small Agriculture and Turf, Construction and Forestry, and Financial Services. The Production and Precision Agriculture segment provides four-wheel-drive track and row crop tractors, harvesters, cotton pickers and strippers, sugarcane harvesters and loaders, soil preparation, tillage, seeding, and crop care equipment, as well as application equipment, including sprayers and nutrient management, soil preparation machinery, and related attachments and service parts. The Small Agriculture and Turf segment offers specialty, utility, and compact tractors; self-propelled forage harvesters and attachments; rotary mowers, hay and forage equipment, and utility vehicles; turf and utility equipment, including riding lawn, commercial mowing, and golf course equipment, and utility vehicles, as well as implements for mowing, tilling, snow and debris handling, aerating, residential, commercial, golf, and sports turf care applications. The Construction and Forestry segment provides backhoe loaders, crawler dozers and loaders, four-wheel-drive loaders, excavators, motor graders, articulated dump trucks, skid-steer loaders, milling machines, recyclers, slipform and asphalt pavers, surface miners, compactors, tandem, static rollers, mobile crushers and screens, mobile and stationary asphalt plants, and log harvesters; and road building and rehabilitation equipment. The Financial Services segment finances sales and leases agriculture and turf, and construction and forestry equipment. It also offers wholesale financing to dealers of the foregoing equipment; and extended equipment warranties. Deere & Company has a strategic partnership with Tarter USA to develop and produce flex wing rotary cutters. It also has strategic partnership with Yamaha Motor Corporation, Usa to co-develop future side-by-side vehicles. The company was founded in 1837 and is headquartered in Moline, Illinois.
Grafico — 1D
EMA 50 / 200 — Medie mobili esponenziali. L'EMA 50 (teal) misura il trend di medio periodo; l'EMA 200 (ambra) è il riferimento istituzionale per eccellenza: prezzi sopra la 200 indicano territorio bull, sotto territorio bear. La sequenza EMA50 > EMA200 (golden cross) segnala un trend rialzista strutturato; l'incrocio inverso (death cross) segnala deterioramento. Rimbalzi sulla 200 in trend rialzista sono spesso punti d'ingresso ad alto rapporto rischio/rendimento.
VWAP YTD — Prezzo medio ponderato per volume dall'inizio dell'anno. È il benchmark di costo medio degli operatori istituzionali: prezzi sopra il VWAP indicano che la maggior parte degli acquirenti è in profitto (pressione rialzista); prezzi sotto indicano che il mercato è mediamente in perdita (pressione ribassista).
POC / VAH / VAL (Volume Profile) — Il Point of Control (POC, linea oro) è il livello di prezzo dove si è concentrato il maggior volume nel periodo visualizzato. È il supporto/resistenza più affidabile perché rappresenta il "prezzo di consenso" del mercato. VAH (Value Area High) e VAL (Value Area Low) delimitano la fascia dove si è svolto il 70% degli scambi: rientri nel Value Area tendono a gravitare verso il POC.
52w High / Low — Massimo e minimo degli ultimi 12 mesi. Il 52w High è spesso una resistenza psicologica forte: superarlo con volume elevato è un segnale di breakout rialzista. Il 52w Low è un supporto critico: rotture al ribasso con volumi segnalano deterioramento o capitolazione.
Call Wall / Put Wall / Max Pain — Livelli derivati dall'open interest delle opzioni (fino a 3 scadenze più vicine). Il Call Wall (verde) è lo strike con maggiore open interest in call: i market maker tendono a frenare i rialzi sopra quel livello per limitare l'esposizione delta. Il Put Wall (rosso) è il livello analogo per le put: agisce da supporto. Il Max Pain (oro) è il prezzo a cui scadrebbe il massimo numero di contratti senza valore: il prezzo tende a gravitarvi in prossimità della scadenza.
Profilo OI (barre a destra) — Visualizza la distribuzione dell'open interest per strike sull'intera catena. Le barre crescono da destra verso sinistra; il colore indica la dominanza: verde = calls dominant, rosso = puts dominant, oro = strike con OI massimo. Le scadenze usate sono indicate sopra il profilo.
RSI 14 — Relative Strength Index. Misura la velocità e l'ampiezza dei movimenti di prezzo su 14 periodi. >70 = zona di ipercomprato (possibile pullback), <30 = zona di ipervenduto (possibile rimbalzo). Le divergenze tra RSI e prezzo (es. prezzo fa nuovi massimi ma RSI no) sono i segnali più potenti: indicano esaurimento del trend prima che sia visibile sul grafico.
Cono del movimento atteso (1σ / 2σ) — Proiezione probabilistica a 21 giorni lavorativi (~1 mese) calcolata con la volatilità storica degli ultimi 21 giorni. La banda interna (1σ) contiene il ~68% dei possibili scenari; la banda esterna (2σ) ne copre il ~95%. La linea tratteggiata centrale è il percorso atteso a drift neutro. Non è una previsione direzionale: indica la distribuzione statistica dei movimenti compatibili con la volatilità recente.
NEUTROcontesto IV EOD · non costituisce consiglio operativo
IV ATM 33.0% in linea con HV21 30.3% — premi nella norma
Skew neutro (25Δ RR +1.4pp)
Term structure piatta (10/23 33.0% / 10/30 32.7%)
HV Rank 40° percentile — vol storica nella parte mediana del range
Strategie opzionistiche
Iron Condor (skewed verso put se RR > 0)IV 9% sopra HV21 — premium moderato, edge presente ma non estremo
SHORT VOLIRON CONDORTHETADEFINITO
Razionale
IV 33.0% vs HV21 30.3%: premium del 9%. L'edge è presente ma non abbastanza marcato da giustificare strutture naked. IC a rischio definito è la scelta più robusta. Con RR +1.4pp, allarga leggermente l'ala put per estrarre più premium sul lato skew.
Gestione
Strike brevi a ±9.5% (≈25Δ). Ali a ±14.3%. Ala put fino a −11.4% per sfruttare lo skew. Scadenza 25-35 DTE. Exit: 50% credit o 21 DTE.
Rischio principale
Con premium moderato, il credit è sottile: un solo aggiustamento eroso può portare il P&L a zero.
Bear Call Spread o Bull Put Spread (view direzionale)ALTERNATIVAAlternativa se hai una view direzionale: isola il lato con più edge
VERTICAL SPREADDIREZIONALEDEFINITO
Razionale
Con IV moderatamente elevata (33.0%) ma senza skew marcato, se hai una view direzionale è più efficiente vendere solo un lato: Bull Put Spread se neutro-rialzista (incassa put premium), Bear Call Spread se neutro-ribassista (incassa call premium). Elimina il lato 'debole' dell'IC e riduce la complessità di gestione.
Gestione
Bull Put: short put −9.5%, long put −14.3%. Bear Call: short call +9.5%, long call +14.3%. Credit obiettivo ≥ 30% larghezza. Scadenza 25-35 DTE. Exit: 50% credit.
Rischio principale
Esposizione unilaterale: un movimento contro la view erode il credit rapidamente.
Analisi automatica su dati storici EOD — non costituisce consiglio di investimento.
Verificare sempre IV live e bid/ask spread prima di strutturare qualsiasi posizione.
Il titolo tratta a multipli elevati (P/E 35.7x, EV/EBITDA 26.8x): qualsiasi rallentamento della crescita può innescare una contrazione multipla rapida.
Punti di forza
P/E fwd 28.2x vs trailing 35.7x: crescita utili già visibile
ROE 18.2% — redditività adeguata
Target consenso +8.1% — upside moderato dagli analisti
Consensus analisti Buy/Strong Buy (1.9/5)
Fattori di rischio
P/E 35.7x — multiplo elevato, aspettative già incorporate
EV/EBITDA 26.8x — caro rispetto agli utili operativi
Debt/Equity 230.30 — leva finanziaria elevata
Analisi automatica su dati fondamentali EOD — non costituisce consiglio di investimento.
Verificare sempre il contesto di settore e le ultime comunicazioni aziendali prima di operare.
Indicatori chiave
Target price analisti
641.86
+8.1% vs target medio
500.00Min641.86Corrente694.01Media813.18Max
Valutazione
I multipli confrontano il prezzo con i fondamentali e indicano quanto il mercato paga ogni unità di utile, patrimonio o ricavo. P/E: <15 economico, 15–25 nella norma, >30 caro — sempre relativo al settore e alla crescita attesa. P/B: <1 possibile sottovalutazione (raro per aziende di qualità), 1–3 normale, >5 tipico di business asset-light con alto ROE. EV/EBITDA: <8 economico, 8–15 nella media, >20 caro — preferibile al P/E perché neutrale alla leva finanziaria. P/S: utile per aziende non ancora profittevoli; <2 interessante, >10 implica forti aspettative di crescita. PEG: <1 valore con crescita, 1–2 giusto prezzo, >2 crescita già scontata. Nessun multiplo va letto in isolamento: confrontarlo con il settore e con la storia del titolo è essenziale.
P/E trailing
35.7×
P/E forward
28.2×
P/B
6.2×
EV/EBITDA
26.8×
EV/Ricavi
4.8×
P/S
3.6×
PEG
1.49
Redditività
Misura la qualità intrinseca del business e la capacità di generare profitto dal capitale investito. È il gruppo più importante nell'analisi fondamentale: margini stabili e in espansione nel tempo sono il segnale più affidabile di un vantaggio competitivo duraturo (moat). ROE: <10% scarso, 10–20% buono, >25% eccellente — ma verificare che non sia gonfiato da leva eccessiva. ROA: <5% basso, 5–10% adeguato, >15% eccellente. Margine Lordo: >40% indica forte pricing power; sotto il 20% business commodity. Margine Operativo: >15% buono, >25% eccellente. Crescita Ricavi: >15% yoy forte, 5–15% adeguata, <5% matura o in difficoltà. Crescita Utili: forward EPS > trailing EPS = aspettativa positiva degli analisti.
ROE
18.2%
ROA
3.8%
Margine Lordo
25.2%
Margine EBITDA
17.9%
Margine Operativo
13.4%
Margine Netto
10.2%
Crescita Ricavi
4.9%
Crescita Utili
7.4%
Crescita Utili (Q)
7.0%
ROIC
6.1%
Capex/Ricavi
9.5%
Solidità Finanziaria
Valuta il rischio finanziario e la resilienza dell'azienda in scenari avversi. Un'azienda indebitata deve dedicare parte del cash flow al servizio del debito, riducendo la flessibilità per investimenti, acquisizioni e buyback. Debt/Equity: <0.5 molto solido, 0.5–1.5 adeguato, >2 elevato (dipende dal settore: utilities e banche operano fisiologicamente con leva alta). Current Ratio: >2 ottimo, 1–2 adeguato, <1 rischio di tensione di liquidità a breve termine. Quick Ratio: >1 buono (può coprire i debiti correnti senza liquidare l'inventario), <0.7 potenziale stress — da monitorare insieme al ciclo di conversione del capitale circolante. In analisi fondamentale la solidità è spesso più determinante della valutazione per evitare perdite permanenti di capitale.
Debt/Equity
230.30
Current Ratio
2.13
Quick Ratio
1.91
Debito Netto
55.97B
Cop. Interessi
2.7×
Dimensione & Mercato
Fornisce il contesto dimensionale e la posizione tecnica del titolo rispetto al suo trend recente. Market Cap: determina la fascia (micro <300M, small 300M–2B, mid 2–10B, large >10B) e quindi liquidità, volatilità attesa e tipologia di investitore istituzionale. Beta: <0.8 difensivo (tipico di utilities/consumer staples), 0.8–1.2 in linea col mercato, >1.5 ad alta volatilità (tech, biotech) — utile per calibrare il peso in portafoglio. Prezzo vs 52w: vicino al massimo = momentum positivo ma rischio di ingresso a prezzi elevati; vicino al minimo = possibile occasione o deterioramento dei fondamentali — distinguere i due casi è il cuore dell'analisi. Prezzo vs MA200: sopra la media a 200gg = trend rialzista di lungo periodo; sotto = potenziale debolezza strutturale.
Market Cap
173.06B
Ent. Value
230.75B
Azioni
269.6M
Float
269.1M
52w Max
721.22
52w Min
454.50
Media 50gg
656.53
Media 200gg
596.86
Beta
0.87
Stime Analisti
Rappresenta il consensus del mercato professionale sell-side. Va letto con spirito critico: gli analisti tendono storicamente all'ottimismo e le revisioni al ribasso arrivano spesso in ritardo. Upside implicito (target medio vs prezzo corrente): >20% tesi di acquisto solida, 5–20% neutro, <0% consensus già negativo. Score raccomandazione (1–5): 1.0–1.5 strong buy, 1.5–2.5 buy, 2.5–3.5 hold, >3.5 sell — un consensus <2.0 con >10 analisti è un segnale forte. N. analisti: >10 buona copertura e liquidità del titolo, <5 stime meno affidabili (più soggette a revisioni brusche). La dispersione tra target massimo e minimo misura il disaccordo del mercato: alta dispersione = alta incertezza sul business.
N. Analisti
23
Target Medio
694.01
Target Massimo
813.18
Target Minimo
500.00
Score (1–5)
1.92
Consensus
buy
Dividendi & EPS
Valuta la generazione di valore per azione e la politica di remunerazione degli azionisti. Dividend Yield: >4% interessante per strategie income, 1–3% normale, 0% reinvestimento totale degli utili. Confrontare lo yield attuale con la media a 5 anni: se significativamente sopra la media, il dividendo potrebbe essere a rischio oppure il titolo è sottovalutato. Payout Ratio: <40% molto sostenibile con spazio di crescita, 40–70% equilibrato, >80% a rischio in caso di calo degli utili — verificare che sia coperto dal free cash flow. EPS forward vs trailing: forward > trailing indica aspettativa di crescita degli utili (positivo); forward < trailing segnala attesa di contrazione. Book Value: base del P/B; un book value in crescita nel tempo indica accumulazione di valore.
Dividend Yield
101.0%
Dividendo/Az.
6.48
Yield 5Y Media
121.0%
Payout Ratio
36.0%
EPS trailing
17.99
EPS forward
22.77
Book Value/Az.
103.81
Ricavi/Az.
177.41
Proprietà & Short
Segnali comportamentali ad alto valore informativo sulla fiducia nel titolo. Insiders: detenzione >5% indica allineamento significativo management-azionisti; acquisti recenti sul mercato aperto sono tra i segnali bullish più affidabili in assoluto. Vendite massive degli insiders sono invece un campanello d'allarme. Istituzionali: >60% indica qualità percepita e stabilità dell'azionariato; <20% segnala scarsa copertura o titolo fuori dai radar dei grandi fondi. Short % Float: <3% normale, 5–10% scetticismo diffuso, >10% segnale d'allarme — può indicare rischi reali non ancora scontati (es. problemi di business, cause legali, perdita di clienti) oppure, in caso di notizie positive inattese, il potenziale per uno short squeeze violento. Short Ratio (Days-to-Cover): >5 giorni significa che lo short è molto difficile da coprire rapidamente, amplificando la volatilità in caso di notizie positive.