HealthcareBiotechnology15,410 dipendenti
📅 Earnings 30 Oct
(tra 10gg)
Regeneron Pharmaceuticals, Inc. discovers, invents, develops, manufactures, and commercializes medicines to treat various diseases worldwide. The company develops product candidates to treat eye, allergic and inflammatory, cardiovascular, metabolic, neurological, infectious, and rare diseases; and cancer, hematologic conditions. It also offers EYLEA injections for wet age-related macular degeneration and diabetic macular edema; myopic choroidal neovascularization; diabetic retinopathy; neovascular glaucoma; retinopathy of prematurity; Dupixent injection to treat atopic dermatitis and asthma; Libtayo injection for metastatic or locally advanced cutaneous squamous cell carcinoma; Praluent injection to treat heterozygous familial hypercholesterolemia (HoFH); and Kevzara solution for rheumatoid arthritis. It has license and collaboration agreement with Bayer for the development and commercialization of EYLEA 8 mg and EYLEA; Alnylam Pharmaceuticals, Inc. to discover, develop, and commercialize RNAi therapeutics for diseases by addressing therapeutic disease targets expressed in eye and central nervous system; Intellia Therapeutics, Inc. to advance CRISPR/Cas9 gene-editing technology for in vivo therapeutic development for therapies focused on neurological and muscular diseases; Hansoh Pharmaceuticals Group Company Limited to acquire development and commercial rights for HS-20094, a dual GLP-1/GIP receptor; and Tessera Therapeutics, Inc. develops and commercializes TSRA-196, an investigational gene editing therapy for Alpha-1 antitrypsin deficiency. The company has a strategic collaboration with Telix Pharmaceuticals Limited to develop and commercialize radiopharmaceutical therapies. It also has a strategic collaboration with CytomX Therapeutics, Inc. to create conditionally-activated bispecific cancer therapies. It has a strategic alliance with Sanofi to develop long-acting immunology antibodies. The company was incorporated in 1988 and is based in Tarrytown, New York.
Grafico — 1D
EMA 50 / 200 — Medie mobili esponenziali. L'EMA 50 (teal) misura il trend di medio periodo; l'EMA 200 (ambra) è il riferimento istituzionale per eccellenza: prezzi sopra la 200 indicano territorio bull, sotto territorio bear. La sequenza EMA50 > EMA200 (golden cross) segnala un trend rialzista strutturato; l'incrocio inverso (death cross) segnala deterioramento. Rimbalzi sulla 200 in trend rialzista sono spesso punti d'ingresso ad alto rapporto rischio/rendimento.
VWAP YTD — Prezzo medio ponderato per volume dall'inizio dell'anno. È il benchmark di costo medio degli operatori istituzionali: prezzi sopra il VWAP indicano che la maggior parte degli acquirenti è in profitto (pressione rialzista); prezzi sotto indicano che il mercato è mediamente in perdita (pressione ribassista).
POC / VAH / VAL (Volume Profile) — Il Point of Control (POC, linea oro) è il livello di prezzo dove si è concentrato il maggior volume nel periodo visualizzato. È il supporto/resistenza più affidabile perché rappresenta il "prezzo di consenso" del mercato. VAH (Value Area High) e VAL (Value Area Low) delimitano la fascia dove si è svolto il 70% degli scambi: rientri nel Value Area tendono a gravitare verso il POC.
52w High / Low — Massimo e minimo degli ultimi 12 mesi. Il 52w High è spesso una resistenza psicologica forte: superarlo con volume elevato è un segnale di breakout rialzista. Il 52w Low è un supporto critico: rotture al ribasso con volumi segnalano deterioramento o capitolazione.
Call Wall / Put Wall / Max Pain — Livelli derivati dall'open interest delle opzioni (fino a 3 scadenze più vicine). Il Call Wall (verde) è lo strike con maggiore open interest in call: i market maker tendono a frenare i rialzi sopra quel livello per limitare l'esposizione delta. Il Put Wall (rosso) è il livello analogo per le put: agisce da supporto. Il Max Pain (oro) è il prezzo a cui scadrebbe il massimo numero di contratti senza valore: il prezzo tende a gravitarvi in prossimità della scadenza.
Profilo OI (barre a destra) — Visualizza la distribuzione dell'open interest per strike sull'intera catena. Le barre crescono da destra verso sinistra; il colore indica la dominanza: verde = calls dominant, rosso = puts dominant, oro = strike con OI massimo. Le scadenze usate sono indicate sopra il profilo.
RSI 14 — Relative Strength Index. Misura la velocità e l'ampiezza dei movimenti di prezzo su 14 periodi. >70 = zona di ipercomprato (possibile pullback), <30 = zona di ipervenduto (possibile rimbalzo). Le divergenze tra RSI e prezzo (es. prezzo fa nuovi massimi ma RSI no) sono i segnali più potenti: indicano esaurimento del trend prima che sia visibile sul grafico.
Cono del movimento atteso (1σ / 2σ) — Proiezione probabilistica a 21 giorni lavorativi (~1 mese) calcolata con la volatilità storica degli ultimi 21 giorni. La banda interna (1σ) contiene il ~68% dei possibili scenari; la banda esterna (2σ) ne copre il ~95%. La linea tratteggiata centrale è il percorso atteso a drift neutro. Non è una previsione direzionale: indica la distribuzione statistica dei movimenti compatibili con la volatilità recente.
SELL VOLcontesto IV EOD · non costituisce consiglio operativo
IV ATM 33.8% vs HV21 28.2% — premi del 20% sopra la vol storica
Skew neutro (25Δ RR +0.2pp)
Term structure in contango (10/23 33.8% / 10/30 42.5%) — struttura normale
HV Rank 20° percentile — vol realizzata compressa, ma IV (33.8%) prezza più del rischio recente: le opzioni scontano un rischio futuro non ancora realizzato
La valutazione è nella norma per il settore (P/E 19.6x) — né sottovalutata né cara in termini assoluti. La crescita è il punto di forza principale: ricavi +16.7% yoy, utili +-4.5% — se il ritmo si mantiene, la valutazione attuale si giustifica.
Punti di forza
P/E fwd 12.8x vs trailing 19.6x: crescita utili già visibile
FCF margin 26.3% — generazione di cassa eccellente
Crescita ricavi 16.7% yoy — espansione forte
Analisi automatica su dati fondamentali EOD — non costituisce consiglio di investimento.
Verificare sempre il contesto di settore e le ultime comunicazioni aziendali prima di operare.
Indicatori chiave
Target price analisti
790.74
+9.3% vs target medio
730.00Min790.74Corrente863.93Media1030.00Max
Valutazione
I multipli confrontano il prezzo con i fondamentali e indicano quanto il mercato paga ogni unità di utile, patrimonio o ricavo. P/E: <15 economico, 15–25 nella norma, >30 caro — sempre relativo al settore e alla crescita attesa. P/B: <1 possibile sottovalutazione (raro per aziende di qualità), 1–3 normale, >5 tipico di business asset-light con alto ROE. EV/EBITDA: <8 economico, 8–15 nella media, >20 caro — preferibile al P/E perché neutrale alla leva finanziaria. P/S: utile per aziende non ancora profittevoli; <2 interessante, >10 implica forti aspettative di crescita. PEG: <1 valore con crescita, 1–2 giusto prezzo, >2 crescita già scontata. Nessun multiplo va letto in isolamento: confrontarlo con il settore e con la storia del titolo è essenziale.
P/E trailing
19.6×
P/E forward
12.8×
P/B
2.5×
EV/EBITDA
15.7×
EV/Ricavi
4.7×
P/S
5.2×
PEG
1.35
Redditività
Misura la qualità intrinseca del business e la capacità di generare profitto dal capitale investito. È il gruppo più importante nell'analisi fondamentale: margini stabili e in espansione nel tempo sono il segnale più affidabile di un vantaggio competitivo duraturo (moat). ROE: <10% scarso, 10–20% buono, >25% eccellente — ma verificare che non sia gonfiato da leva eccessiva. ROA: <5% basso, 5–10% adeguato, >15% eccellente. Margine Lordo: >40% indica forte pricing power; sotto il 20% business commodity. Margine Operativo: >15% buono, >25% eccellente. Crescita Ricavi: >15% yoy forte, 5–15% adeguata, <5% matura o in difficoltà. Crescita Utili: forward EPS > trailing EPS = aspettativa positiva degli analisti.
ROE
14.0%
ROA
6.5%
Margine Lordo
44.5%
Margine EBITDA
30.3%
Margine Operativo
33.1%
Margine Netto
27.9%
Crescita Ricavi
16.7%
Crescita Utili
-4.5%
Crescita Utili (Q)
-6.8%
ROIC
14.6%
Capex/Ricavi
8.5%
Solidità Finanziaria
Valuta il rischio finanziario e la resilienza dell'azienda in scenari avversi. Un'azienda indebitata deve dedicare parte del cash flow al servizio del debito, riducendo la flessibilità per investimenti, acquisizioni e buyback. Debt/Equity: <0.5 molto solido, 0.5–1.5 adeguato, >2 elevato (dipende dal settore: utilities e banche operano fisiologicamente con leva alta). Current Ratio: >2 ottimo, 1–2 adeguato, <1 rischio di tensione di liquidità a breve termine. Quick Ratio: >1 buono (può coprire i debiti correnti senza liquidare l'inventario), <0.7 potenziale stress — da monitorare insieme al ciclo di conversione del capitale circolante. In analisi fondamentale la solidità è spesso più determinante della valutazione per evitare perdite permanenti di capitale.
Debt/Equity
8.54
Current Ratio
3.33
Quick Ratio
2.63
Debito Netto
-412.2M
Cop. Interessi
84.5×
Dimensione & Mercato
Fornisce il contesto dimensionale e la posizione tecnica del titolo rispetto al suo trend recente. Market Cap: determina la fascia (micro <300M, small 300M–2B, mid 2–10B, large >10B) e quindi liquidità, volatilità attesa e tipologia di investitore istituzionale. Beta: <0.8 difensivo (tipico di utilities/consumer staples), 0.8–1.2 in linea col mercato, >1.5 ad alta volatilità (tech, biotech) — utile per calibrare il peso in portafoglio. Prezzo vs 52w: vicino al massimo = momentum positivo ma rischio di ingresso a prezzi elevati; vicino al minimo = possibile occasione o deterioramento dei fondamentali — distinguere i due casi è il cuore dell'analisi. Prezzo vs MA200: sopra la media a 200gg = trend rialzista di lungo periodo; sotto = potenziale debolezza strutturale.
Market Cap
81.41B
Ent. Value
73.67B
Azioni
101.1M
Float
95.8M
52w Max
859.34
52w Min
572.75
Media 50gg
790.85
Media 200gg
735.42
Beta
0.15
Stime Analisti
Rappresenta il consensus del mercato professionale sell-side. Va letto con spirito critico: gli analisti tendono storicamente all'ottimismo e le revisioni al ribasso arrivano spesso in ritardo. Upside implicito (target medio vs prezzo corrente): >20% tesi di acquisto solida, 5–20% neutro, <0% consensus già negativo. Score raccomandazione (1–5): 1.0–1.5 strong buy, 1.5–2.5 buy, 2.5–3.5 hold, >3.5 sell — un consensus <2.0 con >10 analisti è un segnale forte. N. analisti: >10 buona copertura e liquidità del titolo, <5 stime meno affidabili (più soggette a revisioni brusche). La dispersione tra target massimo e minimo misura il disaccordo del mercato: alta dispersione = alta incertezza sul business.
N. Analisti
27
Target Medio
863.93
Target Massimo
1030.00
Target Minimo
730.00
Score (1–5)
1.82
Consensus
buy
Dividendi & EPS
Valuta la generazione di valore per azione e la politica di remunerazione degli azionisti. Dividend Yield: >4% interessante per strategie income, 1–3% normale, 0% reinvestimento totale degli utili. Confrontare lo yield attuale con la media a 5 anni: se significativamente sopra la media, il dividendo potrebbe essere a rischio oppure il titolo è sottovalutato. Payout Ratio: <40% molto sostenibile con spazio di crescita, 40–70% equilibrato, >80% a rischio in caso di calo degli utili — verificare che sia coperto dal free cash flow. EPS forward vs trailing: forward > trailing indica aspettativa di crescita degli utili (positivo); forward < trailing segnala attesa di contrazione. Book Value: base del P/B; un book value in crescita nel tempo indica accumulazione di valore.
Dividend Yield
48.0%
Dividendo/Az.
3.76
Yield 5Y Media
—
Payout Ratio
9.0%
EPS trailing
40.44
EPS forward
61.94
Book Value/Az.
316.11
Ricavi/Az.
150.31
Proprietà & Short
Segnali comportamentali ad alto valore informativo sulla fiducia nel titolo. Insiders: detenzione >5% indica allineamento significativo management-azionisti; acquisti recenti sul mercato aperto sono tra i segnali bullish più affidabili in assoluto. Vendite massive degli insiders sono invece un campanello d'allarme. Istituzionali: >60% indica qualità percepita e stabilità dell'azionariato; <20% segnala scarsa copertura o titolo fuori dai radar dei grandi fondi. Short % Float: <3% normale, 5–10% scetticismo diffuso, >10% segnale d'allarme — può indicare rischi reali non ancora scontati (es. problemi di business, cause legali, perdita di clienti) oppure, in caso di notizie positive inattese, il potenziale per uno short squeeze violento. Short Ratio (Days-to-Cover): >5 giorni significa che lo short è molto difficile da coprire rapidamente, amplificando la volatilità in caso di notizie positive.